La casa è il solo luogo dove si è in grado di progettarsi e di progettare; il solo luogo dove ci si riconosce come essere umani.


Casa significa spazio, tracce, cura, atto magico.

Il luogo che abitiamo quindi rappresenta anche lo spazio “desiderato”, una risorsa, un privilegio, una cura che permette di abbracciare situazioni piacevoli, ricordi si, ma anche nuovi stimoli e quindi nuove opportunità. Casa significa, in sintesi, mantenimento della propria identità.

Abitare, – scrive Galimberti nel suo Psichiatria e fenomenologia (1994) – e’ “sentirsi a casa, ospitati da uno spazio che non ci ignora, tra le cose che dicono il nostro vissuto, tra volti che non c’e’ bisogno di riconoscere perche’ nel loro sguardo ci sono le tracce dell’ultimo congedo”.

Spesso gli oggetti che l’abitazione contiene e custodisce sono le cose che si prediligono, che si sono scelte. La stanza personale è lo sfondo che assorbe e contiene le emozioni, il simbolo degli affetti e degli impulsi, il luogo dove sviluppare capacità pratiche e nascondere segreti.

Queste le ripercussioni che lo spazio che abitiamo può avere dentro di noi. Inoltre tante discipline come: geobiologia, bioarchitettura, FengShui, Vastu, Space Cleaning possono aiutarci con semplici e possibili rimedi a liberare lo spazio da energie negative.

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